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La deglutizione: come avviene?

La deglutizione viene definita come l’attività di convogliare dall’esterno allo stomaco sostanze solide, liquide, gassose o miste. Quest’attività è oggetto di studio della deglutologia, o fisiopatologia della deglutizione, da parte del medico foniatra e del logopedista che, per la loro funzione specifica, sono state storicamente le prime figure professionali ad occuparsi dell’argomento. Ad esse si sono aggiunte altre professionalità quali l’otorinolaringoiatra, il chirurgo toracico, lo psichiatral’infermiere, il nutrizionista e il dietista che, usualmente e nel seguente articolo, vengono identificati come personale sanitario esperto nella gestione della disfagia.

Questo crescente interesse nei confronti della deglutizione è dato dall’alto numero di persone che sono affette da patologie della deglutizione la cui incidenza viene sottostimata oggigiorno.

Si riscontrano problemi di alimentazione nel 13-14% dei pazienti ospedalizzati per il trattamento di patologie di tipo acuto, nel 30-35% dei soggetti ammessi in centri riabilitativi e nel 40-50% di quelli ricoverati in strutture di lungodegenza (1, 2).

Come avviene il processo di deglutizione

Per capire meglio i meccanismi che portano ai problemi di deglutizione, e i conseguenti interventi riabilitativi o rimediativi, è indispensabile conoscere i processi di deglutizione fisiologica.

La deglutizione dell’adulto include sei fasi:

– Fase 0 di preparazione extraorale

– Fase 1 di preparazione orale

– Fase 2 stadio orale

– Fase 3 stadio faringeo

– Fase 4 stadio esofageo

– Fase 5 stadio gastrico

Durante tutte le fasi, si riscontra una rapida coordinazione della muscolatura, linguale, orale, faringo-laringea, che permette il passaggio del bolo verso l’esofago e contemporaneamente la protezione delle vie aeree (polmoni) dal pericolo di inalazione.

Mentre le fasi 0, 1 e 2, sono per di più azioni volontarie, le fasi successive, avvengono a livello esclusivamente riflesso.

La fase 0 o di preparazione extraorale inizia con la preparazione del cibo (cottura, condimento ecc) e termina nel momento in cui il cibo transita in bocca.

La fase 1 di preparazione orale,  trasforma le sostanze alimentari in bolo, attraverso lo sminuzzamento (masticazione) e l’impasto con saliva e/o liquidi.

Nella fase 2 o fase orale, della durata di un secondo circa, la lingua si muove verso l’alto, schiacciando quindi il bolo sul palato e all’indietro, sospingendolo verso la faringee e stimolando il riflesso di deglutizione.

Nella fase 3 o fase faringea, si verifica un’interruzione momentanea dell’atto respiratorio (apnea) per consentire il passaggio del bolo in direzione dell’esofago: il bolo attraversa, nello specifico, il punto dove la via digerente incrocia la via respiratoria.

La fase 4 o esofagea, si realizza nel momento in cui il bolo arriva in esofago, la cui porta d’ingresso (detta sfintere esofageo superiore) si apre automaticamente. In un tempo variabile fra gli 8 e i 20 secondi, tutto l’esofago, per mezzo di particolari contrazioni (onde peristaltiche) verrà percorso dal bolo che giungerà alla porta di ingresso dello stomaco (sfintere esofageo inferiore).

Infine nella fase 5 anche definita fase gastrica, il bolo arriva nello stomaco, terminando così l’atto deglutitorio.

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Autore: Lucia Frison

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